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DAKAR 2018 - Stage 10 Salta – Belèn Km 797 Ss 373

Ancora due risultati importanti per Gerini e Vignola nella tappa odierna, rispettivamente 22° e 51°

Partenza da Salta intorno alle 5.00 di stamane dopo una notte quasi insonne, alle 23.45 i ragazzi si stavano ancora cambiando le gomme, per affrontare un’altra tappa durissima della Dakar 2018 e menomale che i due tostissimi liguri del Team Solarys hanno riposato a dovere, visto l’annullamento dello Stage 9 a causa della impraticabilità del tracciato per le forti precipitazioni.

Destinazione Belèn con due speciali veramente dure, forse le più dure dall’inizio del rally del 40°, dapprima una quarantina di chilometri tutti nel fango, poi un centinaio nel greto di un largo corso d’acqua e poi ancora sabbia e dune con la temibile erba chameaux, insomma il “solito” menù in perfetto stile Dakar. Nella prima speciale, una vera ecatombe, molti piloti si perdono ed è dura riprendere il giusto senso di marcia, lo stesso Meo, che andava fortissimo perde 1 ora e 3’ e retrocede in classifica così come altri che rimescolano le carte nella generale.

Intorno al km 106 Gerini distrutto anche per i 42° gradi di temperatura e malgrado avesse superato diversi piloti mantenendo un buon ritmo, viene rallentato da un elicottero dell’organizzazione che era sceso per soccorrere Botturi caduto pesantemente per fortuna senza grosse conseguenze (cosa peraltro ancora da verificare), con uno dei piloti che una volta a terra indica una traiettoria diversa da quella indicata dal roadbook per pericolo 3 (pericolo di morte prestare molta attenzione), salvo poi accorgersi che aveva ragione il Gerry, ma nel frattempo viene ripreso da tutti quelli che aveva lasciato indietro e guadagnare anche solo due metri nella sabbia è una sorta di “mission impossible”, nonostante ciò Maurizio Gerini #42 riprende il cammino tuttavia rallentando la marcia , cosa che lo fa cadere parecchie volte nelle dune, consumando energie preziosissime in queste condizioni. Alla fine giungerà al traguardo in 22a posizione a 52’40” dal primo ma distrutto dalla fatica; “non ho mai sofferto così in una prova di rally, è stata durissima ed ho solo voglia di andare a dormire” , ha dichiarato al mio microfono Maurizio visibilmente provato.

Stessa situazione per “Faustone” Vignola #108 alle prese con la navigazione e il caldo insopportabile con quella maledetta erba chameaux che appena ti distrai ti fa ritrovare a terra cosa che in velocità potrebbe provocare seri danni sia al pilota che alla moto. Ottima interpretazione della gara che permette lui di arrivare in fondo, che va sempre bene, in 51a piazza  a 2h 03’ 40” con grandissimo onore al merito.

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Ora nella generale Gerini occupa la 27a posizione a 5 ore 13 primi 2 13 secondi, mentre Fausto Vignola è 60° a 16h16’57” sempre con l’obbiettivo di Cordoba ben impresso nella mente.

Domani altro “tappone” Marathon per lo Stage 11 Belén-Fiambalá-Chilecito di totali 485 km di cui 280 di speciali, senza farsi ingannare dal seppur lieve chilometraggio rispetto alle prove precedenti, in quanto la direzione di gara avverte dei molti pericoli disseminati lungo il percorso senza assistenza.

Parola d’ordine dalla scuderia; NON MOLLARE E FARE MOLTA ATTENZIONE.

Belèn (Argentina) 16 gennaio 2018

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DAKAR 2018 - Stage 9 ANNULLATA

Così come preannunciato dall’organizzazione dell’ASO, a causa delle forti piogge che hanno interessato la zona di gara, la tappa numero 9 da Tupiza a Salta con passaggio dalla Bolivia in Argentina, uno stage di 755 chilometri, è stata ANNULLATA.

La notizia ha subito messo un po' di pace nelle menti combattute dei concorrenti che hanno già effettuato parecchi chilometri in condizioni durissime esattamente come Marc Coma aveva predetto e si approfitta per dedicarsi alla cura della persona attraverso massaggi di fisioterapia e sano riposo in vista della tappa di domani; lo Stage 10 di 797 km con 373 di prova speciale da Salta a Belèn, tenendo d’occhio il meteo che prefigura condizioni di tempo instabile con assai probabili forti precipitazioni sul territorio di gara.

La Dakar continua mostrare i denti e il tanto agognato arrivo a Cordoba è ancora molto lontano.

Salta (Argentina) 16 gennaio 2018

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DAKAR 2018 - Stage 8 Huyuni - Tupiza km585 SS 498

Ancora una eccellente prestazione di Gerini che chiude 24° e Vignola contante 55°

Termina positivamente questa prima tappa Marathon per Maurizio Gerini#42 che guadagna posizioni e termina in 24a piazza mantenendo un buon ritmo di gara e superando diversi suoi colleghi e lo intercettiamo stanco e affaticato al bivacco di Tupiza, o almeno per quello che resta dello stesso diventato una trappola di fango per molti mezzi di assistenza sistemati in qualche maniera nella zona isolata di questo luogo di cactus e sabbia, altresì lasciati soli agli occhi del mondo per via dell’assenza di connessioni internet. Un ottimo e costante Fausto Vignola#108 in recupero chiude in 55a posizione, arrivando anch’esso al traguardo visibilmente provato dopo questa doppia tappa in completa autonomia e arrivando a toccare i 4800 metri di quota con tutte le difficoltà respiratorie conseguenti. La Dakar 2018, lo sì è visto fin da subito, non prevede solo performance di velocità e precisione nella guida, ma bensì doti di resistenza fisica non indifferenti.

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La buona preparazione dei due alfieri del Solarys con gli allenamenti sul Monte Bianco prima della partenza alla volta di Lima, si sono rivelati determinanti ai fini della corsa che da diversi giorni ormai rimane su questi altopiani Andini Sudamericani a quote non usuali per i due liguri che vivono abitualmente al livello del mare.

La notizia che i concorrenti hanno ricevuto al bivacco infangato di Tupiza è che la tappa numero 9 da Tupiza a Salta nel territorio Argentino, è stata annullata a causa dell’impraticabilità della maggior parte di esso e così ci si dovrà trasfere direttamente a Salta. Alcuni sistemano la moto e stringendo i denti si rimetto in marcia per altri 540 chilometri. Incontriamo ad un rifornimento per strada Alessandro Botturi che ci spiega come abbia deciso di fare questa ulteriore fatica per guadagnare più riposo dopo l’arrivo a Salta approfittando dello stop forzato della tappa 9.

Altri piloti come i nostri Gerini e Vignola, raggiungeranno la cittadina Argentina, domattina con partenza alle 4. La fatica  della gara e dei trasferimenti comincia a segnare sempre di più il fisico seppur ben allenato dei concorrenti.

Il freddo è stato una componente di difficoltà in più e come ci hanno raccontato all’arrivo, si correva con le mani intirizzite che impedivano una buona presa sul manubrio rendendo difficile il controllo del mezzo.

Ulteriori informazioni verranno fornite all’arrivo a Salta dove si conosceranno i dettagli del proseguo di questa 40a edizione di una Dakar che resterà scolpita nelle nostre menti per sempre.

La Paz (Perù) 15 gennaio 2018

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DAKAR 2018 - Stage 6 Arequipa-La Paz km770 SS 313

Gas a manetta e testa centrata per lo stage 6 della Dakar 2018 che frutta un buon 39° posto a Gerini e il 69° a Vignola del Team Solarys Racing.

Una tappa molto impegnativa, quella che ha portato la carovana del rally Sudamericano da Arequipa (Perù) a La Paz (Bolivia), in condizioni meteorologiche decisamente diverse rispetto alle precedenti.

Il fango e la pioggia, talvolta anche grandine, con profonde buche dove si sprofondava fino al manubrio, hanno messo in chiaro le cose qui in Bolivia dove è iniziata la stagione delle piogge.

La direzione di gara ha deciso di annullare una delle due speciali in programma, la prima in particolare, a causa dei problemi che si sono riscontrati dai ricognitori sul tracciato tra cui un nostro connazionale Edo Mossi.

Maurizio Gerini#42 parte subito aggressivo scatenando a terra tutta la poderosa potenza del propulsore Husqvarna, cominciando a superare piloti e ancora una volta senza prendere troppi rischi, giungeva in fondo alla ps al 39° posto

Qualche problema riscontrato da Fausto Vignola#108 che ha dovuto fare rifornimento poco prima dell’ingresso in speciale all’unico distributore disponibile che tuttavia aveva solo benzina a 85 ottani e salendo alle quote degli altopiani andini, la carburazione ha cominciato a fare le bizze, di conseguenza la resa del motore non era ottimale, nonostante ciò un buon 69° posto lo incoraggia a fare sempre meglio, potendo godere anche di un ottimo feeling con la sua Husqy.

Un trasferimento lungo quasi 500 km sotto la pioggia ha portato i piloti alla meta odierna e le temperature basse hanno reso il tutto molto complicato, in ogni caso l’abbigliamento On Board si è dimostrato ancora una volta all’altezza della situazione mitigando l’insidia del freddo.

La Paz ore 16.00, più di 2,5 milioni di persone accolgono i concorrenti sul gigantesco podio della capitale boliviana a quasi 4000 metri di altitudine, gli speakers e il poderoso impianto audio diffondono i nomi dei nostri due piloti che sono stati accolti altresì dal presidente boliviano Evo Morales che ha consegnato loro le corone di benvenuto con tutti gli onori del caso, la gente sembra impazzita alla presentazione dei piloti italiani ed è stato difficile trattenere la commozione dinnanzi ad uno spettacolo così meraviglioso.

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Domani giorno di riposo a La Paz si approfitta per riposare e acclimatarsi alle alte quote boliviane con i bravissimi meccanici dell’assistenza che lavoreranno senza sosta per rimettere “in bolla” le moto in vista della tappa marathon degli stage 7 e 8 La Paz-Huyuni-Tupiza e per due giorni i piloti dovranno fare tutto da soli dormendo sotto le stelle che speriamo ci siano.

La Paz (Perù) 12 gennaio 2018

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DAKAR 2018 - Stage 7 La Paz - Huyuni km727 SS 425

Nella prima parte della tappa Marathon, super Gerini 29° e ottimo Vignola in recupero che chiude in 53a posizione.

Neanche un attimo di respiro ed è già tappa Marathon, bisogna preparare il lungo road-book e per di più le condizioni meteo renderanno le cose ancor più difficili.

La prima speciale viene annullata a causa dell’impossibilità di transito così come rilevato dalla direzione gara, tantè le difficoltà non finiscono qui perché la strada è lunga e difficile comunque.

Il terreno di gara in prevalenza duro con tratti sabbia e vegetazione insidiosa come l’erba chameaux, ciuffi d’erba in apparenza non pericolosi con la base compatta, capaci di farti esplodere in aria se presi in velocità, mischiato all’acqua scesa in nottata, provocano diverse vittime e le cadute si susseguono senza sosta. Bisogna guidare attenti e sopratutto non farsi male.

Entrambi i piloti del team Solarys Racing, sempre più a loro agio con le loro Husqvarna, non si risparmiano e passo dopo passo accorciano il gap che li separa dal leader Barreda che sembra letteralmente volare nei confronti dei suoi competitor. Alla fine della tappa Maurizio Gerini#42 chiuderà in 29° posizione prendendosi qualche rischio di troppo, come poi confermato all’arrivo.

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Fausto Vignola#108 non è da meno e approfitta della titubanza di alcuni piloti in gara, per guadagnare varie posizioni in classifica guidando con un po' più di velocità tuttavia sempre controllata, alla fine 53° da verificare per via di probabili penalità commesse nella ricerca dei “soliti” waypoint” disseminati lungo il veloce e tortuoso tracciato tutto da navigare.

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Sarà una delle due tappe incluse in questa tostissima Marathon che vedrà i piloti in sosta al bivacco di Huyuni attrezzato in una caserma militare, senza poter usufruire dell’assistenza loro dedicata e dovranno effettuare tutte le riparazioni e sistemazioni del caso, in completa autonomia.

Domani si riparte per lo Stage 8 da Huyuni a Tupiza dove giungono notizie negative circa la sistemazione del bivacco, martoriato dalle piogge che hanno tramutato l’area adibita in una vera e propria fangaia impossibile. I km da percorrere saranno 585 con 498 di speciale.

Le difficoltà nella trasmissione dei dati sono fin troppo evidenti a causa dell’assenza di segnale  quasi totale.

La Paz (Perù) 14 gennaio 2018

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DAKAR 2018 - Stage 5 San Juan de Marcona-Arequipa km774 SS 266

Ottima prestazione per entrambi i piloti del Team Solarys Racing che oggi migliorano le loro rispettive posizioni nella gara, così pure come nella generale; Gerini 29° e Vignola 74°

Siamo ormai entrati nel vivo della 40a edizione della Dakar in Sudamerica ed oggi la fatica si è fatta sentire per i piloti ma anche per tutto il resto della rombante carovana off-road.

Tappa molto lunga di 774 chilometri con due speciali la cui somma è stata di 266.

dakar18 20180111 Gerini stage 5 aAncora molta sabbia di diversa composizione, dalla più dura con la cosidetta “crosta” superficiale ad un fesh-fesh mai visto prima, così fine da far letteralmente affondare i piloti delle moto fino alla vita. In alcuni tratti si è potuto assistere a scene bibliche e molti ne hanno subito la enorme fatica, si sono viste al bivacco di Arequipa facce martoriate dalla polvere e dallo stress. Anche Maurizio Gerini #42 insieme con altri colleghi si sono fermati ad aiutare concorrenti in affanno. Nonostante tutto Gerini chiude con uno straordinario 29° posto che lo proietta in 39° posizione nella generale pur avendo, a detta sua, rallentato l’andatura, resosi conto di quanto accaduto nei giorni precedenti.

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Lo stesso ha raccontato un episodio accadutogli mentre percorreva prova speciale: “stavo salendo la schiena ripidissima di una duna alta come una piccola montagna e al suo scollinamento ho sentito la moto quasi precipitare nel vuoto ed era la parte discendente della stessa, così ho chiuso il gas ed ho cominciato ad inserire marce fino alla quarta con il motore imballato senza toccare i freni per evitare che si surriscaldassero, a quel punto mi sono accorto di aver raggiunto i 90 km/h quando sono arrivato al fondo di questo mostro di sabbia”. Il resto della gara di oggi è filato via liscio anche se con molta fatica per via dell’elevato chilometraggio nel trasferimento.

dakar18 20180111 Vignola stage 5 aAnche Fausto Vignola #108 ha corso una buona gara e come nell’ormai delineato “Vignola style” ha guidato con la giusta precauzione tuttavia macinando una ventina di chilometri in più per aver saltato uno dei 60 waypoint, che non trovava, perdendo tempo per andare alla sua ricerca e giungendo alla fine della ps in 74a piazza migliorando rispetto a ieri di una posizione così come nella classifica generale dove figura 81° con la situazione che va via via migliorando.

L’arrivo ad Arequipa a quota 2300 è stato segnato dalla presenza di un mare di gente che non ha mancato il saluto di benvenuto a tutti i partecipanti della Dakar giunti fin qui.

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Domani stage 6 Arequipa-La Paz di km 758 di cui 313 di speciali con circa 150 in meno per annullamento di una ps. Sarà una tappa molto difficile con la salita sulle Ande fino ai 4000 metri e dopo aver lasciato definitivamente la sabbia e le dune del Perù, ci si dovrà confrontare con le difficoltà boliviane con i problemi di mal di montagna ma sopratutto con le abbondanti precipitazioni, già segnalate dalla direzione di gara che ha già deciso di far saltare una prova speciale delle due in programma.

La Dakar mostra i denti e l’avventura continua. 

Arequipa (Perù) 11 gennaio 2018

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