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DAKAR 2018 - Stage 4 San Juan de Marcona-San Juan de Marcona km444 SS 330

Ottima prestazione per i piloti del Team Solarys con Gerini 42° e Vignola 75°

Un gioco di numeri e non solo per il 42° posto conquistato da Maurizio Gerini che ora è 42° nella generale e porta il numero 42.

dakar18 20180110 Gerini stage 4

Una gara ancora in perfetto stile Dakar come si conviene, con sabbia e dune e il fesh-fesh che sommato al forte vento ha sollevato nuvole di polvere visibili a molti chilometri di distanza. Maurizio ha dichiarato di stare bene ed ha provato ad aumentare il ritmo riuscendo per qualche attimo a risultare addirittura 11° in classifica e poi 35°, ci ha pensato la sorte a mandare un forte segnale di avvertimento al “Gerry” che in un tratto spianato ha trovato sabbia di consistenza diversa che lo ha disarcionato dalla sua Husqvarna 450 rally per fortuna senza gravi conseguenze, tutta via rimediando un dolore al collo ma di lieve entità. Così Maurizio ha ripreso il cammino rallentando, seppur parzialmente, metabolizzando lo spavento subìto e imparando una cosa nuova; alla Dakar non si scherza col fuoco.

Lo sa bene anche Sam Sunderland, leader della corsa che si è ritirato a casusa di una bruttissima caduta e soccorso rapidamente dai sanitarie è stato trasportato in elicottero all’ospedale accusando una brutta botta alla schiena.

Decisamente più di conservativa la gara di Fausto Vignola che invece di numeri, non ne vuole sapere e la sua strategia rimane regolare, il pilota di Pogli (SV) oggi recupera qualche posizione e chiude 75° e attualmente occupa la posizione numero 91 nella classifica generale.

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Parole di incoraggiamento sono giunte telefonicamente dall’Italia dal team manager del Team Solarys racing Franco Guerrini che così ha dichiarato: “Sono molto contento del lavoro dei ragazzi in questa competizione così dure e selettiva, anche la precisione e la professionalità messa in campo dai meccanici contribuisce a mettere un tassello dopo l’altro e giorno per giorno, speriamo che la fortuna ci assista e di vedere salire entrambi sulla pedana del podio di Cordoba”

Domani sveglia alle ore 3.00 e partenza della prima moto alle 4.40 per lo stage 5  da San Juan de Marcona ad Arequipa di 774 km e 266 di speciale, successivamente un piccolo trasferimento dopo lo start, ben più lungo invece quello dopo la speciale fino al bivacco successivo.

Le grandi emozioni della 40^ edizione della Dakar continuano.

San Juan de Marcona 10 gennaio 2018

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DAKAR 2018 - Stage 3 Pisco-San Juan de Marcona km504 SS 296

Si chiude anche questa terza difficile giornata alla Dakar 2018 con Gerini 51° e Vignola 81°.

Pisco (Perù), sveglia alle 5.00 e preparazione meticolosa in vista dell’impegnativa tappa odierna che ha portato i due piloti del Team Solarys Racing al bivacco di San Juan de Marcona a sud della costa oceanica, attraversando canyon, laghi salati e veloce tratto sul mare da sesta piena con l’immancabile sabbia che ormai ci accompagna da giorni sulle dune del deserto peruviano.

Una gara difficile da interpretare dal punto di vista della navigazione, che ha messo in seria difficoltà i concorrenti tra cui il nostro Maurizio “Gerry” Gerini che a circa 100 km dal fine prova si è trovato su un vasto plateau di sabbia senza nessuna traccia, cosa che ha fatto nascere in lui il dubbio che fosse finito fuori rotta, dietro di lui altri due concorrenti che lo seguivano, evidentemente ben informati sulle qualità di navigatore che contraddistinguono il pilota ligure, così la decisione, rivelatasi in seguito errata, di invertire il senso di marcia e tornare al waypoint precedente per capire meglio quale fosse la giusta via salvo verificare che in realtà la prima scelta fosse quella giusta, allungando il suo cammino di 15 chilometri che in termini di tempo sono sufficienti a perdere posizioni in classifica. “Peccato, avevo sorpassato diversi concorrenti e stavo tenendo una buona andatura poi mi sono ritrovato a correre senza però vedere le tracce dei piloti che mi precedevano e mi è sorto il dubbio che non fossi nella giusta direzione e così ho fatto un po' di chilometri in più perdendo tempo, pazienza sono comunque soddisfatto ed ho imparato qualcosa in più”, così ha dichiarato Maurizio all’arrivo.

In effetti molti dei top rider hanno i cosidetti “mapper” che visionano immagini fresche di google maps e riescono a rifare i road-book per i loro piloti restando nelle regole ma facendo fare loro tratti alternativi per evitare ostacoli di sorta risparmiando energie e sopratutto tempo prezioso, così molto spesso si vedono i piloti ufficiali e dei top team prendere strade diverse rispetto a quelle indicate sulle note di rotta e seguirli è sempre molto rischioso anche per ragioni di sicurezza. Qualche penalità rimediata dal pilota del team Solarys che a causa del mal funzionamento dello speed limit per un cavo tranciato, ha superato i limiti di velocità in alcuni settori controllati. Vedremo cosa deciderà la direzione gara in serata.

Alla fine un 51° posto in 4h18’15” con un gap di 57’32” dal vincitore della tappa il britannico Sam Sunderland. Ora Gerini nella generale occupa la 48à posizione con un tempo totale di 8h31’14” nonché 29° della categoria Marathon.

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Molto simile la gara portata a termine da Fausto Vignola, anch’esso percorre dodici chilometri in più dopo aver passato uno dei tanti punti di controllo allargandosi oltremisura dalla linea originale di percorrenza e pure lui regala all’impietoso cronometro frazioni di tempo prezioso. In difficoltà come molti piloti al km113 lungo la ripida pendenza di una collina caratterizzata dal temibile fesh-fesh, sabbia così fina come borotalco che esplode letteralmente al passaggio dei mezzi, ma la cosa che rende pericolosa questo tipo di sabbia sono i sassi nascosti sotto di essa che impongono moltissima attenzione e “buena suerte” come recitano gli spagnoli. “Sono contento per come sia andata questa terza tappa e gareggio giorno per giorno senza prendere troppi rischi, una strategia che reputo accorta per l’obbiettivo finale in terra Argentina” , ha dichiarato Fausto al suo arrivo al bivacco.

Fausto Vignola chiude al 81°posto in 4h52’32”  e in generale occupa il 104°posto a 12h03’27”.

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Ultima curiosità, l’ormai arci noto numero di gara 108 corre con tanto di bandierina di Pogli, entroterra di Albenga (SV), sventolante sulla giacca On Board che indossa  ed è visibile ad ogni suo passaggio e attira frequentemente l’attenzione di foto cine operatori ma anche il numeroso pubblico presente sul percorso che in maniera festosa accoglie tutti noi ormai da giorni.

Domani ancora una tappa molto impegnativa e difficile dal mare fino a 1750 metri di quota, con passaggi anche pericolosi e segnalati sul registro di bordo, partenza e arrivo allo stesso bivacco di San Juan de Marcona, tappa di 444 km di cui 330 di speciale e 140 di trasferimento con start spettacolare multiplo di 15 piloti per volta, stile Le Mans, sulla spiaggia con partenza alle ore 5.30.

Lima (Perù) 8 gennaio 2018

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DAKAR 2018 – Stage 2 Pisco-Pisco km279 SS 267

Nella prima tappa a “petalo” con “llegada” (partenza) da Pisco e “salida” (arrivo) nella stessa cittadina peruviana, Gerini strappa una buon 46°posto e sale al 44° della generale e Fausto Vignola 94° con la 112° piazza totale, risultati ancora provvisori e da ufficializzare solo a tarda notte, previo controllo delle eventuali penalità.

La Dakar 2018 entra nel vivo con la prima vera tappa del rally e Marc Coma, race ispector della gara, ha mantenuto le promesse; sabbia, polvere, navigazione e tante dune che hanno messo in difficoltà tanti piloti sopratutto tra le auto, molte delle quali insabbiate a causa della consistenza variabile da zona a zona. Anche Maurizio ha raccontato di aver visto una ripida duna che terminava con un altrettanto infida discesa, alla base della quale una decina di macchine si sono ritrovate su un fianco o direttamente cappottate con pezzi disseminati ovunque, ma la cosa più straordinaria, o forse neppure tanto, è che ci si ritrovava in una sorta di conca tipo caldera  vulcanica e una volta dentro bisognava risalire con tutte le difficoltà del caso e a differenza di molte moto, gli altri mezzi ben più pesanti rimanevano insabbiati; un’ecatombe.

Gerini che stamane ha lasciato la linea dello start per 64°, risultato conseguito nella tappa di ieri, ha tenuto una condotta di gara decisa ma allo stesso tempo responsabile, non lasciandosi ingannare dalle tracce fin troppo evidenti dei top rider e facendo la propria gara diligentemente, guardandosi dai numerosi ostacoli disseminati lungo il tracciato, caldo e polvere hanno fatto da contorno per tutta la giornata con temperature ben al di sopra dei 35 gradi.

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Fausto Vignola ha guidato con la giusta prudenza per evitare errori nel passaggio attraverso le zone controllate dei waypoint che gli sono costate ben 2 ore di penalità ieri, comminate lui dopo un’attenta analisi della direzione di gara, nella provvisoria sembravano solo 25’ e ha dovuto guardarsi dal sopravanzare dei potenti camion Kamaz, due dei quali gli hanno fatto venire i brividi, come ha raccontato al suo arrivo bivacco; “il sentinel suonava come impazzito, ho visto questi mostri avvicinarsi in maniera minacciosa e l’unica cosa che ho potuto fare è stata, rallentare e farli passare non senza imprecazioni da sotto il casco, e vi confesso che ho provato i brividi”.

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Entrambi i piloti del Team Solarys Racing si sono rifocillati con cibo e doccia fresca rigeneratrice al bivacco di Pisco con gli ottimi servizi dell’ASO che da anni organizza questo “signor” rally.

E anche questa seconda giornata è passata !

Domani Stage 3 da Lima a San Juan de Marcona di 504 con 208 chilometri di trasferimento e 296 di prova speciale in condizioni pressochè simili a quelle di oggi con tanta navigazione e sabbia, sabbia, sabbia, che sembra essere la parola d’ordine di questa 40à edizione della Dakar.

Lima (Perù) 8 gennaio 2018

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DAKAR 2018 – DOMANI INIZIA L’AVVENTURA

Dopo un’estenuante attesa e mille pensieri che hanno attraversato le nostre menti, domattina finalmente lasceremo lo start per l’inizio dell’avventura più straordinaria che tanto abbiamo inseguito; La Dakar ! Alle 19.30 di questo tardo pomeriggio presso una immensa sala teatro della base militare del “Pentagonito” di Lima (Perù) alla presenza del principal dell’ASO, Etienne Lavigne e del responsabile di percorso, il pluricampione e vincitore del rally più famoso al mondo,

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Marc Coma, si è consumato il breafing pre-gara alla presenza delle autorità locali e nazionali peruviane, dove sono stati illustrati tutti i particolari della gara e nello specifico della prima tappa delle 14 in programma di cui ben 7 con il 100% di sola sabbia e dune.

Lo Stage 1 prevede un percorso di 236 chilometri da Lima a Pisco di cui 36 di prova speciale, una sorta di prologo spettacolo per determinare in seguito l’ordine di partenza della seconda prova che si correrà il giorno 7 gennaio p.v.

Sarà una prova di avvicinamento graduale e abbastanza agevole per tutti i mezzi e concorrenti, anche se troveremo subito le prime difficoltà con alte dune da oltrepassare con temperature sostanzialmente accettabili, a detta degli organizzatori, i quali parlano di 27/28°.

Una tappa he si correrà con un vero e proprio bagno di folla che già da questa sera ha letteralmente mandato in crisi la viabilità dell’intera zona della Palmas, con migliaia di persone assiepate in ogni dove per poter cominciare a scorgere qualche mezzo o pilota.

Maurizio Gerini che correrà con il numero 42 e Fausto Vignola che invece avrà stampigliato il numero 108 sono tranquilli e consci di aver fatto tutto il possibile per poter partecipare a questa bella avventura e sono pronti a dare il massimo usando il gas ma con la testa e senza dimenticare il cuore. Dalle ore 8.30 fino alle 9.40 inizierà la partenza delle moto che farà seguito a quella dei quad, tutti ad ordine inverso rispetto ad i numeri di gara, ovviamente con i top rider a lasciare per ultimi la grande pedana dello start. Subito dopo la partenza delle auto nelle varie categorie e in seguito i possenti camion.

49 quad, 141 moto, 103 auto di cui 44 ssv e 44 camion di 54 nazionalità mondiali che si daranno battaglia lungo un percorso di più di 9000 chilometri di cui 4550 di prove speciali, questi alcuni numeri impressionanti del rally-raid più duro mai inventato che festeggia la sua 40à edizione proprio quest’anno e noi saremo della partita !

Forza e coraggio ragazzi, lasciamo da parte tutti i pensieri che hanno attraversato le nostre menti in questi ultimi mesi e pensiamo a fare la cosa che abbiamo sempre sognato.

Comunque vada abbiamo la consapevolezza che ne sarà valsa la pena.

Lima (Perù) 5 gennaio 2018

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DAKAR 2018 - Stage 1 Lima-Pisco km.272 S.S.Km.31

Prima tappa del rally-raid sudamericano con Gerini 64° e Vignola 113°.

L’attesa è finita e la Dakar comincia !

Lima (Perù) ore 9.30 locali (le 15.30 in Italia), dalla pedana di partenza situata nella base militare del Pentagonito, i nostri due piloti Maurizio Gerini#42 e Fausto Vignola#108 del Team Solarys, iniziano la loro prima Dakar, una edizione importante e tosta fin dalle prime battute con sabbia e dune che hanno già fatto intendere che sarà una gara molto dura con ben 7 speciali con queste caratteristiche e con parecchia navigazione.

Una bagno di folla ha salutato dapprima il pilota di Pogli (SV), il primo a partire per via del numero di gara più alto e rispettando l’ordine inverso, che ha esibito sulla pedana il vessillo donatogli dagli “Amici dei fieu” dei carruggi di Albenga e incoraggiato dallo speaker si è concesso un “W Perù !” che ha scatenato il delirio del pubblico evidentemente amico della nostra nazione.

Anche Gerini ha ricevuto gli applausi del pubblico che inneggiava il suo nome a gran voce divertito anche dalla grande simpatia sfoggiata sulla pedana di partenza della Dakar gremita di gente.

Un lungo trasferimento di 241 chilometri costeggiando ha successivamente portato i piloti a Pisco, una cittadina nel deserto Perùviano con scenari di straordinaria bellezza, fino all’inizio della prova speciale interamente sabbiosa dove Maurizio Gerini si è messo subito all’opera, guidando bene e concentrato fino a quando l’allarme sonoro di uno strumento di navigazione segnalava la presenza di un pilota contromano dietro una duna, interpretato da Gerini come un possibile errore personale di marcia in senso inverso, interpretazione errata che gli ha fatto perdere tempo prezioso, infatti tornando indietro alla nota precedente e verificando che era tutto corretto, ha ripreso il giusto senso di navigazione, non senza memorizzando questo preciso particolare che si rivelerà utile nelle prossime tappe,

“Un banale errore di inesperienza” ha dichiarato Maurizio che in ogni caso ha guidato senza strafare in virtù di quello che deve ancora avvenire; alla fine chiuderà 64° e 45° della categoria Marathon.

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Anche Fausto Vignola incappa in un errore di navigazione pura saltando un waypoint dei 12 inseriti nei 31 km della speciale che ha pagato con una penalità di 25 minuti e inserendolo in classifica alla 108^ posizione e 94° della Marathon. Nel complesso ottime sensazioni e giusto feeling con la moto. Entrambi i piloti hanno elogiato i meccanici per aver preparato ottimamente le due Husqvarna 450 rally che si sono rivelate ottime “signore del deserto”.

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Domani 2°Stage da Pisco a Pisco di 279 km con partenza e arrivo al bivacco della stessa cittadina desertica dove sono previsti soli 12 km di trasferimento e subito prova speciale di 267 km su altissime dune e tutta sabbia con temperature intorno ai 35 gradi che obbligheranno i concorrenti ad una buona idratazione, parola d’ordine di tutto il rally.

Lima (Perù) 6 gennaio 2018

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DAKAR 2018 – MOTO IN PARCO CHIUSO

Dopo aver effettuato le severe verifiche tecniche dopo quelle amministrative delle scartoffie, finalmente i due piloti del Team Solarys Racing di Castiglion Fiorentino, portano le due Husqvarna al parco chiuso (parc fermè per i francesi) alle 18.45 ore locali, le 00.45 in Italia.

I severissimi controlli dei vari equipaggiamenti non lasciano scampo ad eventuali errori, anche i più banali, si controllano in primis gli strumenti atti alla navigazione come GPS, small track, speedo cap, trip master per contare il chilometraggio, l’RTF lo strumento grazie al quale si devono individuare i check-point che si troveranno lungo la rotta delle prove speciali e lo strumento più curioso am allo stesso tempo il più utile in caso di problemi a se stessi o a piloti in difficoltà, l’Iritrack che è una sorta di centrale delle comunicazioni di emergenza con vari tasti alle pressione dei quali ci si mette in contatto satellitare con la centrale operativa di Parigi. Ho assistito personalmente ad un check per il corretto funzionamento dell’apparecchio con il simpatico Maurizio Gerini che si è anche divertito a parlottare con il tecnico della capitale francese che ha risposto con altrettante battute goliardiche.

Particolare attenzione anche per l’abbigliamento tecnico indossato dai piloti visionato con severità dai tecnici del controllo che hanno verificato le scorte d’acqua, i razzi di segnalazione e altri oggetti che fanno parte del corredo della motocicletta in caso di necessità. Anche luci, specchietto e segnalatore acustico hanno chiuso positivamente le stesse verifiche grazie al loro perfetto funzionamento.

Domani sarà concesso un po' di riposo e si cercherà di definire gli ultimi dettagli prima del tardo pomeriggio, quando alle 19.00 ora locale, ci sarà il primo breafing pre-gara dove verranno distribuiti i road-book in vista della partenza del giorno 6 dal “Pentagonito” (piccolo Pentagono), presso la base aerea militare di Lima con i suoi spazi immensi dove, Dakar a parte, si stanno già montando le colossali strutture per accogliere il Santo Padre Francesco Bergoglio, che verrà in visita proprio in Perù, nei giorni dal 18 al 22 gennaio, toccando le città di Lima, Puerto Maldonado e Trujillo.

Avanti tutta………...

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Lima (Perù) 4 gennaio 2018

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